martedì 1 gennaio 2008

Come Dovrei

In questi giorni ho provato ad immaginare il Bologna tornare in Serie A e ritornare al "grande" calcio ; a giocare per qualcosa che conta veramente . Festeggerei sì , sarei felice ; ma forse tornando a casa rifletterei e capirei che forse , tornare nel calcio che conta non ha più senso . Non vale la pena di soffrire e gioire per un sistema che non c'è più . Già , perchè il calcio non c'è più . E forse il calcio vero è finito , pensate un pò , proprio in Serie B , dove non girano miliardi e forse la gente corre e dà tutto quello che ha per un motivo che non sia materiale . Dove le partite non sono truccate e dove i moviolisti non alimentano polemiche continue . Forse restare in Serie B è proprio più bello . Inutile negare quanto sarebbe affascinante giocare contro squadre blasonate a livello italiano ed europeo ; ma ricordiamoci , che quelle stesse squadre hanno fatto sì che questo calcio non esista più e che le squadre più piccole siano in B . E allora perchè per esempio dovrei soffrire e/o gioire per vedere un Bologna-Juve che non ha alcun senso . Di essere preso in giro dal sistema calcio non ne ho più voglia . E da lassù si chiedono come mai la gente non va più allo stadio . Forse non hanno capito che la gente non spende 50 euro in uno stadio orrendo per vedere una partita il cui risultato è già scritto su un foglio ; Col rischio inoltre di finire in mezzo ad una rissa . E non vengano poi a parlare di "cultura" italiana . Chiaramente se dovessimo andare in A sarei più che felice e questi pensieri verrebbero assolutamente oscurati . Ma è proprio qui che sbagliamo noi italiani , dimentichiamo in fretta . Vedi l'espisodio Raciti ; sono bastati un paio di reality e qualche varietà la Domenica per pensare ad altro ; e si è punto a capo . E finchè ci faremo distrarre così facilmente questo calcio rimarrà marcio come lo è tutt'ora . Che non si dica che la Juve ha pagato abbastanza e che il Palermo non dia gli appalti alla Mafia , che Moggi non è nel calcio e che Moratti non abbia il conto in rosso , non mi si dica che Berlusconi e il Milan non abbiano goduto di vantaggi politici e televisivi , non mi si dica che a parte le 3-4 grandi del campionato el altre erano buone buone , Non mi si dica che il calcio è pulito . Oggi sono fiero di mè stesso , moloto fiero . Fiero di essere in Serie B e di non appartenere ad un sistema che da troppi anni è comandato da gente...con la "cultura italiana"

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Mirra hai ragione su tutto... Però secondo me il calcio è falsato anche in Serie B, non solo dalla FIGC, ma anche dai tifosi, che sn la cosa più grave che non va nel calcio... Per esempio: quel fosco di bristullo dietro di noi allo stadio che smadonna sempre contro l'arbitro... O Eugi... O tutti quelli che vanno allo stadio tranne qualcuno... Io allo stadio ci vado per divertirmi... Ed è per quello che la gente deve andare allo stadio, non per offendere la squadra avversaria o per principio prendersela con l'arbitro fin dal primo fischio. Gli stadi sono mezzi vuoti anche perchè un padre che deve accompagnare un figlio non ci va... per sentire "arbitro di merda", "arbitrucolo", bestemmie e parolacce... Il calcio sta diventando sempre più brutto... Soprattutto quello italiano... E fanno bene in Europa a sfotterci perchè siamo solo dei buffoni... In Inghilterra, patria degli hooligans, adesso i tifosi ospiti sono nella stessa curva di quelli di casa, separati da tre file di poliziotti... E sono a tre metri dal campo... Non succede più niente. E quì entra in gioco la FIGC: la situazione che si è creata in Italia no viene cambiata non perchè non si riesce, ma perchè non si vuole. Invece che fare i tornelli o mettere delle telecamere negli stadi, bisognerebbe radiare a vita chi fa dei casini come quello che in Celtic - Milan è entrato in campo, ora non entra più negli stadi... Quì in Italia chi fa casino si prende solo una denuncia e basta... Bisognerebbe multare le società... Il calcio va cambiato!

SaKKo ha detto...

Caro Mirrux ti scriiiiiivo...

Allora, credo che tu stia sollevando un problema più grande di te e di noi.
Qui il punto non è più il calcio, qui il punto non è più lo stadio, qui il punto è un sistema che stà finendo, E' per l'appunto il "Declino della cultura occidentale", come direbbero i Gialappi.
Il calcio è solo lo specchio della situazione sociale italiana. Ed è utilizzata come valvola di sfogo.
Ma potremmo parlarne all'infinito noi due, che finiamo con il litigare perfino su Inzaghi, quindi, limitiamoci al campo sportivo...
Anche se è maledettamente difficile.
In inghilterra non è che non esistono più gli Hooligans. Anzi. appena finisce la partita i tifosi si alzano educatamente dal loro posto, buttano le cartacce nel cestino, e vanno in strada a massacrarsi a mazzate mentre la polizia gli sorveglia e li lascia sfogare. Questo è il sistema adottato dall'Inghilterra, che è l'equivalente di spazzare la polvere sotto il tappeto. Certo, Meglio così che il nostro sistema, dove almeno la gente che vuole fare casino lo và a fare dove non rompe l'anima a nessuno. Però io sono un sognatore, un pò pessimista, ma pur sempre un sognatore. Qui si tratta di togliere il vero marcio, qui si tratta di mandare in prigione sul serio, smetterla di essere solo "chiacchere e distintivo".
Perchè non è vero che la situazione è quello dell' alunno intelligente che non si applica, qui non si tratta della FIGC che potrebbe fermare la cosa appena vuole, qui la situazione è sfuggita di mano a tutti. E cosa possiamo fare, noi quindicenni che vogliamo vedere solo una fottuta partita di calcio? L'unica cosa che possiamo fare è portare la nostra passione e sperare null'altro. Perchè siamo messi male. E non si parla più, come ho giù detto, di Calcio, o di Italia. Qui si parla del Mondo.
Ma stò andando fuori tema, potrie continuare a scrivere e finirei sempre e solo in fuori tema, quindi la smetto anche perchè rischio di diventare davvero troppo logorroico.

L'unica cosa che dobbiamo fare è sperare, perchè la speranza è l'ultima a morire.
Poi morirà anche lei, ma questi sono altri discorsi.